Qualità BIO certificata e trasparente

La qualità dell'olio extravergine d'oliva è fatta di sensazioni e numeri. Sensazioni in quanto il migliore olio extravergine d'oliva si percepisce all'assaggio tramite note di fruttato, amaro, piccante, considerati attributi positivi di questo prodotto. Ma anche tramite numeri che si ricavano da analisi specifiche basate su indici standardizzati e normati dalla legge.

Il primo parametro per stabilire la qualità di un olio extra vergine  è dato naturalmente da un processo produttivo naturale e biologico, in assenza totale di qualsiasi diserbante o pesticida, una garanzia data oltre che dalla certificazione rilasciata dall'Organismo di controlloBIOAGRICERT, dalle analisi Multiresiduali Complete alle quali , ogni anno, sottoponiamo i nostri prodotti e che dimostrano l'assenza di residui legati a più di 400 tipi di fitofarmaci.

Ulteriori parametri oggettivi  presenti nell'olio extravergine d'oliva , che consentono di dare peso e quantità ad imprescindibili caratteristiche di un olio di alta qualità, sono invece Acidità, polifenoli, perossidi  

I polifenoli nell’olio extravergine di oliva sono uno dei parametri più importanti per la determinazione della qualità dello stesso. Dal punto di vista chimico, tali sostanze prevengono le reazioni di ossidazione, sono quindi degli antiossidanti e contribuiscono alla stabilità dell’olio nel tempo ritardando la denaturazione degli acidi grassi in esso presenti e, quindi, il suo irrancidimento. Da qui, discende anche la capacità dei polifenoli di svolgere un ruolo fondamentale per la nostra alimentazione, un buon olio extravergine deve contenere almeno un numero di polifenoli superiore a 200 mg/kg.

L'acidità dell'olio extravergine d'oliva viene determinata mediante analisi di laboratorio (titolazione acido-base) e non è facilmente percepibile a livello organolettico. Per legge il limite di acidità per un olio extravergine di oliva è 0,8%, ma in un olio extravergine d'oliva di qualità i valori sono decisamente più bassi (0,1-0,3%) un basso grado di acidità nell'olio extravergine di oliva è condizione necessaria per attestare l’elevato livello qualitativo dello stesso.

Anche i perossidi dell'olio extravergine d'oliva vengono determinati tramite analisi di laboratorio ed indicano un'alterazione di tipo ossidativo, sinonimo di degradazione ed invecchiamento. A norma di legge il limite relativo al numero di perossidi in un olio extravergine d'oliva è 20, al di sopra del quale l'olio è considerato lampante quindi di bassa qualità. L'unità di misura dei perossidi si esprime in meq O2/kg (milliequivalenti di ossigeno attivo per Kg di olio); concetto un po' complicato ma l'importante è sapere che il valore è giudicato buono se al di sotto di 12, ottimo al di sotto del 7.

CERTIFICAZIONI



Certificazione BIO Agricert

Analisi 2017

Analisi Fitofarmaci

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